Area Parco

Tanti bei borghi, tantissima natura, la più antica area protetta italiana

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise nacque nel 1922 per iniziativa privata e fu istituito ufficialmente nel 1923 con Decreto legge del Regno d’Italia. L’idea nacque da una precedente riserva di caccia, creata nel 1872 a favore di re Vittorio Emanuele II, e poi dei sovrani seguenti, progetto ripreso dalla federazione Pro Montibus et Silvis che lo presentò nel 1917. Fu una delle prime aree naturali protette italiane ed europee. Da allora ad oggi, il Parco riveste il cuore dell’Appennino centrale italiano e costituisce un’area che grazie alla flora e alla fauna è considerata tra le meglio conservate in Europa.

Parco Nazionale d'Abruzzo
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Dopo anni di progettazione, il primo Parco italiano diventò una realtà. Grande fu la festa quando venne ufficialmente proclamato alla popolazione locale e alle istituzioni. All’ingresso nord di Pescasseroli, sopra la fontana monumentale di San Rocco (anche detta “fontana degli orsi”), una scritta scolpita sulla roccia recita: «PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO SORTO PER LA PROTEZIONE DELLE SILVANE BELLEZZE E DEI TESORI DELLA NATURA QUI INAUGURATO IL IX SETT. MCMXXII».

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Ampio quasi 50mila ettari (4.680 ha), il Parco si estende nel cuore d’Italia dell’Appennino centrale. I tre versanti comprendono ben 24 comuni, tre province e tre regioni. Una fitta rete sentieristica e di itinerari turistici, può condurre gli amanti della natura su monti alti più di 2.000 metri, su valli, prati e laghi, in borghi, rifugi e piccoli musei, con guide esperte o insegnanti delle varie attività sportive possibili. Questo territorio si fa scoprire e riscoprire tutto l’anno, a piedi, a cavallo, in bici, sugli sci o con altri mezzi. E’ bello viverlo. Coglierne il carattere, i sapori, i colori e i profumi. E’ bello far parte di una porzione di Italia ricca di storia, tradizioni e bellezze. Bello, godere di un’affascinante varietà naturale e con un’altissima biodiversità della flora e della fauna. Il Parco è un territorio unico, che – come promette lo slogan istituzionale dell’ente – “vive in armonia con la natura”. Perché “qui la natura è protetta”.

La sede amministrativa e la direzione del Parco sono a Pescasseroli, che rappresenta la “capitale” di questo ente pubblico ed è un punto di riferimento del territorio. Importante organo del PNALM è la Comunità del Parco, in cui partecipano tutti gli enti pubblici coinvolti, a partire dai comuni dell’area. E tutti i “campanili” e le popolazioni sono in legame con il Parco stesso e con ciò che esso rappresenta.

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Il Parco non è un posto chiuso, recintato o distaccato, come qualcuno che non sa, potrebbe immaginarlo. Non ci sono solo ambienti naturali con fauna e flora. Il Parco contiene paesi, strade, attività umane e tanto altro. In quasi 50mila ettari di ambiente naturale, ci sono molti motivi per vivere il Parco, scelto da sempre come località di vacanza, di studio, di lavoro e di vita. Dodici comuni abruzzesi, sette laziali e cinque molisani, ricadono nel perimetro dell’area protetta. Sono piccoli paesi, tutti da scoprire, nelle quattro stagioni dell’anno. In aggiunta, c’è la Zona di Protezione esterna, una cintura di territorio più ampia.

I 24 territori comunali compresi interamente o in parte nel perimetro del Parco sono:

ALTO SANGRO:

 

MARSICA FUCENSE:

 

VALLE DEL GIOVENCO:

 

VALLE DEL SAGITTARIO:

 

VALLE DI COMINO:

 

MAINARDE:

[per info generiche sui paesi clicca sui nomi delle zone, in stampatello]

[per news sui paesi clicca sui nomi dei Comuni in elenco]

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